Siamo alle solite, con estrema destrezza e velocità di attuazione da parte dell’Assessorato Territorio ed Ambiente si tenta di estendere la perimetrazione del parco fluviale dell’Alcantara con una riperimetrazione assolutamente arbitraria che non tiene assolutamente conto di chi vive e lavora in quei territori portando l’attuale estensione del parco dell’Alcantara da 1.800 ettari a 30.000 ettari!
Questi i comuni “colpiti “da tale tentativo:
Bronte, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Giardini Naxos, Graniti, Linguaglossa, Malvagna, Moio Alcantara, Mongiuffi Melia, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Randazzo, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria, Taormina, Tripi, Città metropolitana di Catania e Città metropolitana di Messina.
Nella sua magnanimità l’assessora Savarino concede 30 giorni ai comuni interessati (entro il 28 febbraio 2026) per inoltrare osservazioni all’assessorato!
É probabile che diversi sindaci dei comuni interessati non sappiano di avere ricevuto la seguente comunicazione: “Palermo, prot. n. 5424 del 28/01/2026
OGGETTO: Riperimetrazione del Parco Fluviale dell’Alcantara – Conferenza dei Servizi, ex articolo 73,
comma 3 della l.r. 31 gennaio 2024, n. 3”
Comunicazione che esclude totalmente gli Stakeholder che non fanno parte della frangia ambientalista!
I Sindaci dei comuni interessati dovrebbero in questi pochi giorni sentire i propri cittadini con assemblee impossibili da realizzare dato il poco tempo disponibile!
I sindaci e i cittadini dei comuni “colpiti “dal parco dell’Alcantara dovranno, per poter agire per mettere in sicurezza il proprio territorio, considerati anche l’attuale situazione climatica e i disastri recentissimi, aggiungere agli attuali 18 permessi di enti vari altri due: parco dell’Alcantara e CRPPN!!!
Si sottolinea che la conferenza dei servizi è stata indetta dall’Assessorato Ambiente in forma semplificata e modalità asincrona, senza riunioni fisiche ma basata esclusivamente sullo scambio telematico di documenti tra amministrazioni. L’amministrazione procedente invia telematicamente la documentazione alle altre amministrazioni coinvolte. Entro 15 giorni le stesse possono richiedere integrazioni documentali. Entro 30 giorni le amministrazioni coinvolte devono inviare le proprie determinazioni. La mancata comunicazione di una determinazione entro i termini equivale ad assenso senza condizioni. Se i pareri sono tutti positivi l’amministrazione procedente adotta la determinazione motivata di conclusione positiva. Si ricorre alla conferenza simultanea (o sincrona) (riunione fisica/virtuale) solo se si ricevono atti di dissenso non superabili o condizioni che richiedono modifiche sostanziali al progetto, su richiesta di una amministrazione.
Alla luce di quanto sopra evidenziato si esortano le amministrazioni coinvolte ed in particolare i Comuni e le Città Metropolitane a richiedere immediatamente la documentazione posta a fondamento della sproporzionata richiesta di implementazione della estensione del parco fluviale nonché a comunicare formale dissenso alla proposta stessa anche al fine di poter coinvolgere le rispettive cittadinanze che, come al solito, sono completamente lasciate all’oscuro di progetti che si tenta di calare dall’alto.
Si sottolinea che attualmente la superficie protetta della Regione Siciliana è pari al 37%, come confermato da ISPRA recentemente, ben al di sopra di quanto previsto dall’Europa che prevede per il 2030 il 30%!
Le Associazioni SICILIA NOSTRA ANCA – ANUU -LIBERI CACCIATORI SICILIANI E ITALCACCIA chiederanno chiarezza e si opporranno alla ulteriore defraudazione di territorio fruibile in modo sociale. Chiaramente chiunque volesse partecipare a questa azione democratica sarà il benvenuto.
leggi il link Assessorato del Territorio e Ambiente e nota di convocazione
Riperimetrazione del Parco Fluviale dell’Alcantara – Conferenza dei Servizi, ex articolo 73,





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