Pubblicato il 24 Novembre 2022 Da In Primo piano, Senza categoria Con 501 Letture

UDIENZA DI MERITO TAR PALERMO 23/11/2022

Le Associazioni L.C.S. – Liberi Cacciatori Siciliani, A.N.CA Associazione Nazionale Cacciatori e Italcaccia Sicilia con il sostegno di Sicilia Nostra comunicano che in data odierna 23/11/2022 si è tenuta dinnanzi alla III Sezione del TAR Palermo l’udienza pubblica per la decisione nel merito del ricorso principale e di quello per motivi aggiunti presentanti dalle Associazioni ambientaliste nei confronti del Calendario venatorio 2022-2023.

La difesa delle ricorrenti ha insistito nell’esistenza di un interesse alla decisione di merito in particolare con riferimento alle date di chiusura relative al mese di gennaio e quindi nell’accoglimento dei ricorsi. Ha altresì ribadito il valore assoluto dei pareri di ISPRA sui calendari venatori regionali e quindi dei dati scaturenti dai KC 2021 per l’Italia anche se difformi da quelli degli altri Paesi del Mediterraneo citando recentissime pronunce del consiglio di Stato anche se emesse in fase cautelare. Ha insistito sulla importanza e l’attualità delle risultanze della CTU del Prof. Massa del 2018. Ha infine contestato i dati forniti dalla Regione sui prelievi della Tortora selvatica di cui al Portale Registro Venatorio evidenziando l’utilità e la rilevanza in relazione alla esiguità del numero dei cacciatori registrati e dei capi abbattuti (poco più di 200).

L’Avvocatura dello Stato attraverso l’Avvocato Spampinato che è stato incaricato in sostituzione del precedente Avv. La Spina, ha insistito nelle memorie depositate e contestato in particolare il danno ambientale che secondo le ricorrenti sarebbe stato causato dalla Regione con il calendario venatorio impugnato.

L’Avv. Alfio Barbagallo legale delle Associazioni LCS – ANCA e ITALCACCIA, ha evidenziato come il CGARS abbia sancito la legittimità di gran parte del Calendario venatorio impugnato rispetto alle valutazioni effettuate dal TAR Palermo in via cautelare; ha evidenziato ancora una volta la ingiustificata e ingiustificabile discrepanza tra i dati dei KC 2021 forniti da ISPRA rispetto a quelli indicati dagli altri Paesi del Mediterraneo con riferimento alla data di inizio della migrazione prenuziale per i turdidi, gli anatidi e la beccaccia ribadendo la legittimità delle date di chiusura stabilite dalla Regioni per tali specie anche in relazione agli studi allegati al CV. Ha contestato quanto evidenziato rispetto alla CTU del Prof. Massa rilevando che anche il CGARS nell’ordinanza del 8/9/2022 non ne ha tenuto conto in alcun modo ritenendola oramai obsoleta. Ha infine contestato i rilievi concernenti i dati del Portale registro venatorio per la tortora evidenziando come il bassissimo numero di cacciatori registrati nonché del numero di abbattimenti sia da attribuire esclusivamente al fatto che la caccia alla tortora sia stata autorizzata solo dal 18 settembre quando la stragrande maggioranza degli uccelli aveva già lasciato l’isola.

I legali dell’UNAVES e della Federazione Italiana della Caccia si sono riportati agli atti depositati.

Il TAR si è riservato di decidere con sentenza che non verrà pubblicata in tempi brevissimi.

Vi terremo come sempre aggiornati sugli ulteriori sviluppi.

Catania,24/11/2022

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