Pubblicato il 31 Luglio 2022 Da In Primo piano Con 1794 Letture

Così è (se vi pare)

Così è (se vi pare)

Il Pirandello con l’opera Così è (se vi pare) indicava il concetto che la verità assoluta esista o meno è cosa quantomeno irrilevante.

Come accade ormai da parecchi anni il mondo venatorio in prossimità della preapertura della caccia in Sicilia, e non solo, viene vessato ed impedito in una espressione primaria e tradizionale, ovvero la preapertura dell’attività venatoria, che è espressamente riconosciuta e pertanto dovrebbe essere garantita in virtù di legge.

In data 27 maggio 2022 veniva pubblicato il Calendario Venatorio della regione Sicilia, con ampio margine rispetto alla data del 15 giugno fissata dalla legge, motivato in ogni sua parte e pienamente rispettoso dell’iter formativo.

Ad esso seguiva l’immancabile ricorso da parte degli ambientalisti.

Quest’anno la competenza della materia caccia è passata dalla 2^ Sezione, che se ne era prima sempre occupata, alla 3^ Sezione del Tar Palermo che, dopo aver fissato l’udienza per la discussione della richiesta di sospensiva per il 19 settembre c.a. ha successivamente variato tale data anticipandola al 19 luglio 2022.

Viene quindi pubblicata in data 25 luglio l’ordinanza cautelare che ANNULLA incomprensibilmente la preapertura senza se e senza ma…..lasciando tutti esterrefatti ed increduli e dando un chiaro colpo di mannaia alla caccia nel mese di settembre.

Ad un lettore poco attento sembrerebbe rappresentare un: non scontentiamo nessuno …. chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato … togliendo i cinque giorni di preapertura … e fissando la data di inizio della stagione venatoria alla terza domenica di settembre.

Non solo. Si è colpita anche la caccia principe della nostra regione ovvero quella al coniglio selvatico malgrado fosse fondata su un legittimo iter preparatorio e la stessa ordinanza….., permettetemi, così come articolata e motivata sembra “arrampicata sugli gli specchi”

A questo si è aggiunta, l’ennesima assenza dell’avvocatura dello Stato, che si è costituita con una comparsa di mera forma ma non presentando alcuno scritto difensivo e non presenziando all’udienza dinnanzi al Tar Palermo.

Siamo rispettosi delle nella legge, ma …… sempre e in modo continuo queste vere angherie ed offese dobbiamo subire? Siamo forse un utile bancomat per le casse della Regione siciliana? Siamo l’utile mezzo per politiche da cortile?

Siamo anche noi portatori di un vero interesse ecologista perché Noi con la nostra passione viviamo la natura senza preconcetti da salotto fumosi e allestiti per altri scopi.

Siamo una categoria che si vanta di avere una fedina penale invidiabile da tutti, eppure ……………

Comprensibilmente la situazione è veramente grave, l’intero indotto economico ormai è morente, le armerie sono al lumicino e pronte a chiudere, le aziende faunistiche hanno avuto un danno irrimediabile, la perdita di un’intera filiera soffrirà pesantemente per questa decisione presa diciamo “allegramente” senza pensare alle ripercussioni che avrebbe avuto, irrispettosa anche della legittima passione dei seguaci di Diana cacciatrice.

Per questo si è ritenuto ineludibile depositare immediatamente appello cautelare dinnanzi al CGA chiedendo al suo Presidente anche un provvedimento urgente di sospensione dell’efficacia dell’ordinanza del TAR Palermo in attesa che al più presto si pronunci il Collegio dello stesso CGA in Camera di Consiglio nel prossimo mese di settembre.

Il Presidente del CGA ci si augura possa quindi ridare a tutti i cacciatori siciliani e a tutto l’indotto ciò, che a parere di chi scrive, è stato ingiustamente fin qui negato.

Acireale 31/07/2022

Stefano Privitera

Cacciatore

 

Immagine dalla rete.

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