Pubblicato il 14 Luglio 2021 Da In Primo piano Con 1558 Letture

COMITATO REGIONALE FAUNISTICO VENATORIO

Si è svolto ieri pomeriggio alle 15,30 il Comitato Regionale Faunistico Venatorio avente come oggetto la discussione del Calendario Venatorio 2021/22 della regione Sicilia, dopo le indicazioni dell’ISPRA.

Da segnalare l’apprezzamento da parte delle associazioni venatorie intervenute al dibattito per i fattivi e costruttivi interventi dell’’Assessore Toni Scilla sulla discussione in essere  della bozza di calendario proposta dall’amministrazione da integrare con le osservazioni proposte dagli intervenienti.

Si è subito rilevato lo scarno e vuoto parere dell’ISPRA che dopo 40 giorni dalla richiesta ha inviato un parere distante dalla situazione isolana, condizione ormai consolidata e mortificante per tutte le regioni italiane e che solo un intervento autorevole politicamente potrebbe definitamente sanare.

Da segnalare l’apprezzatissimo intervento dell’avvocato Alfio Barbagallo, dei liberi Cacciatori siciliani, il quale ha sottolineato, con puntualità e preparazione, come il calendario venatorio debba essere stilato in virtù della vigente legge 157 sulla caccia e non di un parere dell’ISPRA privo di fondamento scientifico e lontano dalla nostra realtà isolana che negli anni propone un evidente copia incolla dei punti sui quali si esprime negativamente ma senza dati scientifici a supporto. A tal proposito, continuando l’intervento L’avvocato Barbagallo, a nome dei Liberi Cacciatori Siciliani, ANCA Associazione Nazionale Cacciatori e dell’Italcaccia Sicilia, ha esposto alcune proposte, che si allegano, e già trasmesse all’assessorato, come la chiusura dell’attività venatoria sia alla beccaccia e agli anatidi al 31 gennaio

Si segnalano anche i fattivi interventi di Giuseppe Impallomeni rappresentante dell’ANCA Associazione Nazionale Cacciatori che è intervenuto sul prelievo anticipato al 15 di agosto all’interno della comunità europea di  Tortora e Quaglia e sulle specie invasive quali cinghiali, storno, e taccole con possibile proroga di chiusura al 10 febbraio, Antonino La Barbera in rappresentanza dell’Enci che ha chiesto l’utilizzo non solo dei cani da ferma nel mese di gennaio, di Peppe La Russa della FIDC nel rappresentare la problematica ed i risultati avuti sul censimento del Lepre, di Federico Cudia del C.P.A. che ha toccato alcuni punti della bozza di calendario e dell’rappresentante dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia per le utili informazioni inerenti al coniglio Selvatico e sulla fauna in generale.

Come era facile prevedere anche gli ambientalisti hanno esposto il loro pensiero in particolare quando si è richiamato il parere ISPRA come unico documento guida per la compilazione del Calendario Venatorio, come se un parere potesse sostituirsi ed annullare una legge dello Stato, o quando richiamano alcune sentenze del TAR Palermo, che spesso nel giudizio del CGA sono state poi ribaltate, tuttavia, pur asserendo che non piace neanche a loro fare ricorsi, sono di fatto sempre ben felici e pronti a tirare la solita fucilata legale al Calendario Venatorio, con l’appoggio di un sistema TAR che giuridicamente è molto discutibile ma in ogni caso va osservato.

Vi terremo aggiornati, fiduciosi in un buon esito frutto del lavoro svolto.

Osservazioni e modifiche Bozza CV 2021-2022 post ISPRA

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